L'acqua del Gran Paradiso

una risorsa preziosa tra energia, territorio e formazione

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la Valle Orco rappresenta un angolo straordinario del Piemonte, ricco di biodiversità, cultura montana e risorse naturali. Tra cui l’acqua, particolarmente abbondante in questa territorio grazie alle piogge e alla fusione nivale. Numerosi laghi naturali occupano depressioni modellate dagli antichi ghiacciai e il regresso glaciale recente sta moltiplicando la formazione di nuovi specchi d’acqua ad alta quota.

La quantità e la stagionalità dell’acqua nel Gran Paradiso è determinante per le dinamiche degli ecosistemi, degli utilizzi civili e soprattutto per la produzione di energia idroelettrica.

Molto importanti sono infatti gli invasi idroelettrici gestiti da Iren, come il Lago di Ceresole, il Lago del Serrù, il Lago di Teleccio, visitati durante la Summer School di Ghiaccio Fragile: opere ingegneristiche che, oltre a garantire la produzione di energia pulita, offrono importanti spunti di riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, diventando anche strumenti didattici di grande valorei

Un patrimonio energetico e ambientale

Gli invasi idroelettrici della valle – bacini artificiali costruiti per raccogliere e regolare le acque dei torrenti montani – sono parte integrante del sistema di produzione idroelettrica del Piemonte. Grazie a una rete di condotte, centrali e dighe perfettamente integrate nel paesaggio alpino, essi consentono di sfruttare in modo sostenibile la forza dell’acqua per generare energia rinnovabile, riducendo le emissioni e contribuendo alla transizione energetica.

La presenza di questi impianti testimonia come sia possibile coniugare sviluppo tecnologico e tutela dell’ambiente, valorizzando risorse locali senza comprometterne la qualità paesaggistica e naturalistica.

0 +
capacità totale invasi Valle Orco (milioni di m3)
0 MW
Potenza installata totale
0 GWh
Produzione media annua
0
Tonnellate di CO2 evitate ogni anno

 

Una palestra a cielo aperto per le scuole

Oltre al loro valore energetico, gli invasi della Valle Orco rappresentano un’opportunità formativa unica per studenti di ogni ordine e grado. Le scuole del territorio e quelle in visita possono utilizzare questi siti come veri e propri laboratori all’aperto, dove osservare e comprendere fenomeni fisici, ambientali e sociali.

Le visite guidate agli impianti idroelettrici possono accompagnare i ragazzi alla scoperta del ciclo dell’acqua, dei principi dell’energia rinnovabile, delle tecniche ingegneristiche adottate in montagna e delle buone pratiche per la gestione sostenibile delle risorse. Un approccio multidisciplinare che unisce scienze, geografia, tecnologia e educazione civica, promuovendo una cultura ambientale consapevole e partecipata.

Educare alla sostenibilità partendo dal territorio

In un’epoca in cui le sfide climatiche e ambientali richiedono una maggiore consapevolezza collettiva, gli invasi idroelettrici della Valle Orco si rivelano anche un efficace strumento per educare le nuove generazioni alla sostenibilità. Coinvolgere gli studenti nella conoscenza del proprio territorio e delle sue risorse significa fornire loro strumenti concreti per diventare cittadini attivi, responsabili e capaci di immaginare un futuro più equilibrato. Anche grazie alla presenza del ClimaPark alla diga del Teleccio e il Glacio museo alla Diga del Serrù. 

Promuovere percorsi didattici legati agli invasi – anche attraverso collaborazioni con enti gestori, istituzioni scolastiche e il Parco del Gran Paradiso – rappresenta una scelta strategica per valorizzare il patrimonio locale e far crescere una coscienza ecologica diffusa.