Ghiaccio Fragile
Stefano Mirandola
insegnante di Elettronica, Scuola Secondaria di II Grado
Ho partecipato due volte a Ghiaccio Fragile e mi ha colpito l’entusiasmo che trasmettono tutti gli organizzatori, gli esperti e i collaboratori del corso, che contagia rapidamente i docenti partecipanti. Le attività sono sempre varie e interessanti, immerse nella natura, di cui si cerca di cogliere la bellezza e la fragilità, grazie a glaciologi e ad altri esperti che illustrano la montagna a 360°. Per me il culmine del corso è la camminata in cordata sul ghiacciaio, con guide alpine e glaciologi, che offre una grande quantità di informazioni per sensibilizzare poi gli studenti in classe sui cambiamenti climatici, che visti sul ghiaccio sono ancora più evidenti
Enrico Scagliotti
Presidente CAI sezione di Almese
L’impegno nella formazione, nella divulgazione e nell’educazione alla montagna, anche in relazione ai temi ambientali e climatici, rientra pienamente nel mandato istituzionale del Club Alpino Italiano, e questa collaborazione ne rappresenta un esempio concreto e particolarmente efficace. L’uscita sul ghiacciaio costituisce un momento centrale del percorso della Summer School, permettendo ai partecipanti di confrontarsi direttamente con un ambiente complesso e in rapida evoluzione: un’esperienza dall’esito assolutamente positivo per organizzatori e corsisti.
Erik Vair
guida escursionistica ambientale
Corso fantastico e ricco di attività ed esperienze outdoor! La condivisione di tempo e spazi con colleghi ed appassionati aiuta la circolazione di idee e competenze, il tutto condito dalla fresca atmosfera delle alte quote in estate. Paesaggi magnifici e docenti di alto livello ti accompagnano lungo un percorso sia fisico che introspettivo sul legame antico e mistico che lega l’uomo alla montagna
Sara Piccinini
insegnante di Matematica e Scienze, Scuola secondaria di I grado
Ho partecipato a questo corso di formazione con grande interesse e sono stata arricchita sia dal punto di vista professionale che personale. Uno degli elementi che ho maggiormente apprezzato è stata la forte componente pratica: poter osservare e sperimentare direttamente sul posto ha reso l’apprendimento concreto, immediato e davvero significativo per la mia attività didattica. Un altro aspetto di grande valore è stata la condivisione con gli altri colleghi. Il confronto continuo, lo scambio di idee e la possibilità di osservare approcci diversi hanno creato un clima collaborativo stimolante, capace di ampliare la mia visione e offrire nuovi spunti per il lavoro in classe. I relatori si sono distinti per competenza, preparazione e capacità di coinvolgere attivamente i partecipanti. Hanno saputo rendere ogni momento formativo dinamico, chiaro e ben strutturato, favorendo un apprendimento partecipato e mai passivo. In sintesi, un’esperienza formativa completa, utile e ben organizzata, che consiglio vivamente a chi desidera aggiornarsi in modo efficace e vivere un percorso realmente significativo.
Giorgia Albano
Studentessa universitaria
La Summer school è stata per me un’esperienza significativa, sia a livello personale che formativo. Ha permesso di mettermi in gioco, riflettere su temi attuali e allo stesso tempo sviluppare competenze come il confronto e la comunicazione. Il dialogo con docenti e altri studenti è stato stimolante e mi ha lasciato qualcosa di prezioso che porto con me nel mio percorso universitario
Silvia Baraldi
insegnante di Scienze Naturali, Scuola secondaria di II grado
Le tre edizioni della Summer school “Ghiaccio Fragile” cui ho partecipato sono state tutte esperienze formative di altissimo livello. Il corso mi ha offerto l’ opportunità di unire la conoscenza scientifica con l’ osservazione diretta avendo al seguito, durante le escursioni, gli esperti. Indimenticabile l’escursione sul Ghiacciaio del Monte Bianco insieme ai glaciologi, dove abbiamo potuto constatare le problematiche legate al cambiamento climatico. Anche gli altri giorni sono stati scanditi da un fitto programma che ha spaziato dalla conoscenza dei prodotti enogastronomici del territorio, all’Astronomia passando per l’Arte figurativa naturalistica. Ho voluto ripetere più volte l’esperienza perché mi ha sempre offerto una crescita culturale e la possibilità di applicazione nelle classi in cui lavoro. Devo dire che nella mia lunga carriera da insegnante di Scienze non ho mai trovato una tale opportunità
Serena Masserano
studentessa universitaria
Ghiaccio Fragile è stata per me un’esperienza estremamente formativa e significativa, che mi ha permesso di creare nuovi legami di amicizia e mi ha offerto numerose opportunità di crescita per il mio percorso universitario. Inoltre, mi ha insegnato a osservare paesaggi meravigliosi con maggiore consapevolezza e da prospettive diverse, permettendomi di apprezzarne ancora di più la bellezza e il valore
Dario Spada
insegnante di Storia dell’Arte, Scuola secondaria di II grado
Mi sono iscritto all’edizione 2025 di Ghiaccio fragile pensando che i contenuti esulassero in buona parte dalla mia disciplina d’insegnamento, la Storia dell’Arte; questo limite teorico si è rivelato invece, fin da subito, un valore aggiunto: il taglio multidisciplinare del corso, nel perfetto equilibrio tra approfondimento scientifico e mediazione didattica, ha stimolato una valorizzazione del contributo che saperi diversi possono dare tutti insieme alle sfide che la questione climatica impone alle nuove generazioni
Alessia Fiorentini
insegnante di Scuola Primaria
Partecipare alla Summer school per insegnanti “Ghiaccio fragile” ha rappresentato per me un’esperienza formativa ed umana straordinaria, unica nel suo genere! Sono stati giorni molto stimolanti e ben organizzati da una molteplicità di attività non solo teoriche ma soprattutto pratiche. Il team di insegnanti e formatori del settore ha dimostrato un’ elevata professionalità unita una profonda umanità, che hanno reso l’esperienza indimenticabile
Alessandra Trompeo
Duke University – USA
After many years living abroad, Ghiaccio Fragile allowed me to reconnect deeply with the Italian landscape while confronting the realities of climate change, from glacial retreat to its impacts on energy and agriculture. Its immersive, “crampons-on” approach—learning by moving through the landscape itself—made the experience especially powerful. It strengthened my long-standing dream of bringing my American students onto a glacier to experience both its beauty and its fragility firsthand

Daniele Fenoglio
Giornalista, Luna Nuova
Un messaggio di impegno educativo che porta anche con sé una richiesta urgente rivolta al Ministro dell’Istruzione: rinnovare presto i programmi della scuola italiana in materia di ecologia e sostenibilità, con un occhio particolare verso la crisi climatica.
Luna Nuova, 9 novembre 2021

Enrico Martenet
Giornalista, La Stampa
Sono migliaia gli studenti che hanno avuto nozioni precise dai loro insegnanti su quanto sta accadendo, nonostante l’assenza di libri specifici […] L’intento del progetto è di colmare il vuoto dei programmi scolastici in tema di cambiamenti climatici con l’aggiornamento degli insegnanti e il coinvolgimento degli studenti in iniziative stimolanti e altre attività di buone pratiche ambientali
La Stampa, 20 ottobre 2019

Daniele Cat Berro
Ghiaccio fragile”, quella scuola sul clima che difende le montagne. Un’esperienza immersiva sulle Alpi, da Ceresole Reale al Monte Bianco, per studiare gli effetti della crisi ambientale e immaginare nuovi modi di raccontarla.
La Stampa, 1 agosto 2025

Enrico Martinet
Giornalista, La Stampa
Ecco lo scopo di “Ghiaccio fragile”, fare argine a queste tendenze (una Scienza messa in discussione da opinioni sociale complottismi) […] La scuola riveste un ruolo ancor più essenziale, da vaccino contro il virus dell’indifferenza e della mistificazione della realtà, una realtà drammatica ormai ben chiara agli scienziati del clima, ma che richiede il coinvolgimento in prima persona degli insegnanti che portano il peso dell’educazione. Il progetto ha così creato una sinergia tra glaciologi, meteorologi, ecologi, insegnanti, diventando la prima iniziativa nazionale di formazione dei docenti”.
La Stampa, 6 novembre 2021

Maura Fassio
Giornalista
Ghiaccio fragile. Capire i cambiamenti climatici per spiegarli agli studenti. Decimo corso nazionale di formazione per la scuola. Da tutta Italia al Gran Paradiso per toccare con mano il global warming”. Comprendere per trasmettere. Sono già oltre 1500 gli insegnanti che hanno partecipato a quello che, nato 10 anni fa come stage di aggiornamento per docenti, è diventato un vero corso di formazione aperto a insegnanti, ricercatori, ora anche studenti.
RAI, TGR Piemonte 30 luglio 2025

Eloisa Giannese
Giornalista
Ghiaccio fragile: una scuola estiva tra scienza, natura e sostenibilità. Dal Parco del Gran Paradiso al Monte Bianco, “Ghiaccio fragile” insegna a leggere i segnali della crisi climatica: un’esperienza formativa tra ghiacciai, dighe e tradizioni. Fra le cime delle montagne, dove l’aria è sottile e limpida, dove il silenzio si confonde con il fruscio del vento e il richiamo lontano delle marmotte, un gruppo di persone si è riunito con l’intento di dare vita a uno spazio fatto di parole, consapevolezza, condivisione, e soprattutto desiderio di ascoltare il grido d’aiuto che la natura ci sta lanciando
La Voce, 7 agosto 2025